QdiCopertina
No Result
View All Result
  • Home
  • Libri
  • Persone
  • Luoghi
  • Concorsi letterari
    • La mappa di casa (concluso)
      • Vincitore Concorso La mappa di casa
    • Tempi moderni (concluso)
      • Vincitori Concorso Tempi Moderni
  • Servizi
  • CHI SIAMO
QdiCopertina
No Result
View All Result

Vite da expat. Drama di Annina Vallarino

Ci sono libri sul cui giudizio non riusciamo proprio a decidere. Per questo non ci resta che proporvi sia la recensione positiva che quella negativa. Lasciamo il verdetto finale a chi il libro lo ha letto e a chi lo leggerà.

di Giuliano Gallini

PERCHÉNO / SÍPERCHÉ

Giovani autrici esordienti… ce ne sono tante, potrebbero astenersi se non hanno buone idee e capacità di portarle fino alle loro logiche conseguenze. Ci risparmierebbero tempo e fegato. Cosa succede con Drama di Annina Vallarino? Succede che un innocente ragazzo viene accusato da una sua collega di molestie e violenza. Lui nega, un’altra collega prende la sua parte ma l’azienda, guidata da un paio di cape molto determinate (l’amministratrice e la responsabile delle risorse umane), costringono il presunto colpevole a licenziarsi. Non solo: spargono la notizia sui social e, quindi, apriti cielo: il ragazzo è screditato urbi et orbi e non riuscirà più a trovare un posto.

Questa storia, fin qui narrata con molto coraggio perché libera dai condizionamenti woke, finirà incapace di essere coerente con le proprie premesse. Non posso parlarne perché anticiperei il senso, che invece vuole stare tutto nel finale e mi limiterò a dichiarare che è incongruo.

D’altra parte il testo è gonfio di sproporzioni e inadeguatezze. Non ci sono che inutili e modeste digressioni, come quelle sui genitori della protagonista-io narrante Eva; sulle sue ricerche di un compagno di avventure in una Londra poco credibile; sulla sua bulimia; sui vezzi e le mode della sua generazione. Possibile che tutti coloro che si affacciano sulle pagine di Vallarino siano antipatici? Sono tutti così gli expat a Londra?

Con uno stile giornalistico Vallarino si lascia andare a battute scontate («la vita da espatriata, in una metropoli, si basa su due o tre amici veri, e io continuo a perderli. Ma è il destino dei nostri tempi. Perdi la famiglia, perdi gli amici, e poi? Poi adotti un cane») e a  rivelazioni intime («colleziono le notti in cui, annebbiata dall’alcol, sono finita a letto con tizi che da sobria non avrei nemmeno notato»), aggiungendo decine e decine di nomi, di marche commerciali, di griffe, di modi di vivere, di tentativi di essere spiritosa a tutti i costi, di analisi sociologiche che scivolano sempre nella più banale e superficiale guerra tra i sessi. La forza d’animo? «Chiappe sode, singletudine e stories».

Qualcosa di buono si trova. Impossibile  d’altra parte il contrario. Ma anche il buono viene sciupato dal finale. Ed ecco uno dei pochi casi in cui una stroncatura fa venir voglia di leggere il romanzo stroncato. Dite la verità. Che cosa ci sarà in questo finale? Avanti, dunque!

Giovani autrici esordienti… a volte danno vita alla nostra letteratura, con opere che la rinnovano nei temi e nella lingua. È il caso del romanzo Drama di Annina Vallarino, edito da Neo. Già citato su QdiCopertina nella Terna di dicembre tra i consigli di lettura, merita due parole in più.

Tra i tanti romanzi che hanno come protagonisti gli expat, il loro entusiasmo e (anche) la loro alienazione, questo di Vallarino è tra i più brillanti e godibili. Ha la forza letteraria di portarci in una Londra di trenta-quarantenni italiani che lavorano in ambienti chic e che tentano di farcela. Ci provano, si rincorrono freneticamente, si ubriacano, fanno sesso senza ricordarsi con chi lo hanno fatto e così via. Una volta però Christine si ricorda bene che Daniele la ha molestata e violentata: e lo denuncia. L’azienda per cui lavora convince l’uomo a dimettersi anche se lui si dichiara innocente. Ma a chi credere? Daniele trova un altro lavoro, ma immediatamente parte la gogna mediatica (social) e verrà nuovamente licenziato.

Attorno a questo nocciolo narrativo si sviluppa il racconto della vita di Eva, l’io narrante, collega di Christine e amica di Daniele. La sua complessa esperienza di expat, il rapporto con i suoi genitori, gli amori cercati su Tinder. E il suo aderire alla verità di Daniele, andando così controcorrente rispetto a ciò che credono le altre donne dell’ufficio (l’amministratrice, la responsabile delle risorse umane, la collega Christine…). Drama è un romanzo coraggioso perché ci vuole una certa temerarietà a raccontare una colpa femminile quando il senso comune sostiene che la colpa è maschile. Vallarino non assolve le donne e mette in discussione il femminile. Non ci sono eroine e nemmeno vittime. Finalmente.

Nell’ultimo film di Clint Eastwood, Giurato numero 2, della morte di una giovane donna viene subito incolpato il compagno. È comodo per la pubblica accusa: un caso da risolvere in fretta e a cui nessuno faticherà a credere. Ma il film è un capolavoro proprio perché ci mostra i punti ciechi di ogni personaggio, ciò che hanno visto o che non hanno visto, ciò che non possono vedere o che non vogliono vedere. E anche il romanzo Drama è un avvicendarsi di punti ciechi dietro i quali si ritira la verità.    

Drama di Annina Vallarino

2024, Neo Edizioni, 168 pp.

Next Post
La Terna letteraria di QdC (febbraio 2025)

La Terna letteraria di QdC (febbraio 2025)

parole mai viste campini

Parole mai viste di Oriano Campini, tra buone intenzioni e idealismo

La Terna letteraria di QdC (marzo 2025)

La Terna letteraria di QdC (marzo 2025)

Facebook Twitter
Privacy Policy
Cookie Policy

© 2021 QdC - QdiCopertina. - P.IVA 04882060280

No Result
View All Result
  • Home
  • Libri
  • Persone
  • Luoghi
  • Concorsi letterari
    • La mappa di casa (concluso)
      • Vincitore Concorso La mappa di casa
    • Tempi moderni (concluso)
      • Vincitori Concorso Tempi Moderni
  • Servizi
  • CHI SIAMO

© 2021 QdC - QdiCopertina. - P.IVA 04882060280