Tempi moderni. Concorso letterario per racconti

Ti piacerebbe scrivere un racconto e vederlo pubblicato? Allora non hai che da seguire poche semplici regole, metterti in gioco, lasciare andare la creatività e partecipare al nostro concorso per racconti TEMPI MODERNI.
La partecipazione al concorso è gratuita. Se il tuo racconto sarà selezionato potrai vederlo pubblicato sul sito di Q DI COPERTINA.
Abbiamo scelto 8 (+ 1) TITOLI di racconti di autori famosi. Puoi sceglierne uno e lasciarti ispirare. 
Le REGOLE da seguire sono solo 5, ma dovranno essere rispettate tutte, pena l’esclusione. 
C’è un TEMA da seguire, mentre lo stile narrativo è libero. I racconti saranno valutati e selezionati dalla nostra redazione e i migliori per ogni titolo saranno pubblicati sul sito di Q DI COPERTINA.
Leggi il tema, lasciati ispirare da un titolo e comincia a scrivere il tuo racconto. Non vediamo l’ora di leggerlo!

I racconti vanno inviati in formato Word o Open Office a:
redazione@qdicopertina.it entro e non oltre il 5 maggio 2021.

LE 5 REGOLE

1) Il racconto può non avere alcuna attinenza con il racconto originale, ma la storia deve richiamare in qualche modo il titolo.
2) Il genere narrativo è libero, purché di finzione e in prosa. Saranno ammessi racconti gialli, rosa, polizieschi, storici, d’avventura, fantastici, fantascientifici, autobiografici, epistolari… L’argomento, invece, deve riguardare il tema proposto.
3) Sono ammessi racconti di lunghezza massima di 25.000 caratteri (spazi compresi).
4) Il racconto deve essere inedito, ovvero non deve essere mai stato pubblicato né in versione cartacea, né in versione digitale.
5) Saranno ammessi al massimo 2 racconti (con titoli diversi) per ogni partecipante.

TERMINI E MODALITÀ DI INVIO

I racconti vanno inviati in formato Word o Open Office a redazione@qdicopertina.it entro e non oltre il 5 maggio 2021.
Q DI COPERTINA si riserva di pubblicare solo i racconti selezionati secondo il giudizio della redazione di Q DI COPERTINA e del comitato di lettura del concorso. Inviando il tuo racconto accetti che venga pubblicato, previa comunicazione da parte nostra, sul sito www.qdicopertina.it e diffuso tramite i nostri canali social.

GLI 8 TITOLI (+ 1)*

  1. Eppure battono alla porta

  2. Rimetti a noi i nostri debiti

  3. L’uomo nell’astuccio

  4. La passeggiata prima di cena

  5. Soggiorno in una piccola città

  6. Lezioni di canto

  7. Chiamate telefoniche

  8. Gli uccelli vanno a morire in Perù

 Titolo bonus per i più coraggiosi
9.  Splendore e decadenza delle ciambelle a cono

* Tutti i nove titoli corrispondono a veri racconti scritti da autori celebri (sì, anche l’ultimo). Vedi a fondo pagina.


L’idea di sviluppare un racconto partendo da un titolo proposto ci viene da una storia che forse non tutti conoscono, mentre, ne siamo certi, quasi tutti ne conoscono l’epilogo letterario e cinematografico.

Pare infatti che l’ispirazione per scrivere una storia di androidi e replicanti sia venuta all’autore statunitense Philip K. Dick in seguito ad una sfida lanciatagli da un amico: sarebbe stato in grado Dick, autore in quel momento già affermato, di scrivere un racconto partendo da un titolo e per di più proposto da qualcun altro? Dick accettò la sfida. Il titolo che l’amico gli propose è Do Androids Dream of Electric Sheep? (due le traduzioni nella versione italiana, Il cacciatore di androidi e il più letterale Ma gli androidi sognano le pecore elettriche?) e il film che il regista Ridley Scott ne trasse, inutile dirlo, è Blade Runner.

IL TEMA

Perché TEMPI MODERNI? 

ll film di Charlie Chaplin da cui prende il nome il nostro concorso letterario è stato proiettato per la prima volta il 5 febbraio del 1936, esattamente 85 anni fa. Il povero Charlot, protagonista di questa pellicola indimenticabile, è un operaio alle prese con la catena di montaggio e con le conseguenze della veloce industrializzazione che ha caratterizzato la modernità degli anni Trenta del secolo scorso.

La storia che ti chiediamo di scrivere parla, invece, dei nostri TEMPI MODERNI, quelli in cui siamo immersi e che hanno avuto inizio nel momento in cui abbiamo avuto accesso a un computer, a un telefonino, a internet.

Il tema del concorso sono dunque le nuove tecnologie e l’influenza che hanno sulla vita dell’uomo.  Le nostre esistenze scorrono in un’era dominata dall’informatica. Dietro quasi ogni azione, anche la più piccola e insignificante, si nascondono inimmaginabili sistemi di calcoli e algoritmi che sfuggono non solo al nostro controllo, ma anche al controllo di chi quei sistemi li ha creati.  Miliardi di immagini e di dati sulla nostra persona e sulla nostra vita privata vengono costantemente raccolti e archiviati in un luogo immateriale, e non c’è modo di sapere da chi, in che modo e a quale fine saranno usati.

D’altra parte, le nuove tecnologie sono anche strumenti che possono semplificare e migliorare le nostre vite in diversi ambiti: sanitario, economico, sociale, culturale…

Note bibliografiche degli 8 titoli (+ 1) 

Eppure battono alla porta, Dino Buzzati (in La boutique del mistero, 1968).
Rimetti a noi i nostri debiti, Alice Munro (In fuga, 2004).
L’uomo nell’astuccio, Anton Čechov (1° ed. 1898).
La passeggiata prima di cena, Giorgio Bassani (in Cinque storie ferraresi, 1956).
Soggiorno in una piccola città. Frammento, Friedrich Dürrenmatt (in Racconti, Feltrinelli, 1988).
La lezione di canto, Katherine Mansfield (in La lezione di canto e altri racconti, 1940).
Chiamate telefoniche, Roberto Bolaño (in Chiamate telefoniche, 1997).
Gli uccelli vanno a morire in Perù, Romain Gary, Neri Pozza (ed. or. 1962).
Splendore e decadenza delle ciambelle a cono, Murakami Haruki (in I salici ciechi e la donna addormentata, Einaudi, 2010, ed. or. 2006).