Questa rubrica di QdC presenta una Terna letteraria scelta tra i libri di qualità che hanno venduto di più nel mese e tra quelli più recensiti sulle pagine delle riviste e dei quotidiani letterari. Che sono tanti, e quindi non avremo la pretesa di offrire completezza: ma un orientamento sì.
Non ci fermiamo qui. Vi proponiamo anche un Consiglio di lettura, scelto tra libri ancora non nelle classifiche o non recensiti al momento in cui scriviamo, e la Riscoperta di un libro secondo noi ingiustamente dimenticato.
Aggiungiamo, infine, una menzione speciale per la Migliore recensione del mese di un critico o giornalista letterario.
Buona lettura!

KAFKA
di Mauro Covachich (La Nave di Teseo, 144 pp.)
Con una prosa che unisce biografia e racconto Covacich affronta il mistero Kafka. «Perché leggere Kafka oggi? Perché non ci dà risposte. Perché non ci manda messaggi. Perché non ci offre una morale. Perché non ci spiega praticamente nulla. Non si sa di cosa sia accusato Joseph K. Non si sa quale mancanza abbia commesso Karl Rossmann nei confronti dello zio. Non si sa…».

LOCUS DESPERATUS
di Michele Mari (Einaudi, 131 pp.)
Mari, alla sua maniera magistrale, insinua che ci siano persone che vogliono prenderci l’anima. «A furia di circondarsi di cose amandole, collezionandole, vi ci siete a poco a poco trasferiti, regalando loro quote sempre più consistenti della vostra personalità. Le avete personificate, giusto? E nel contempo vi siete spersonalizzati. Credevate di possedere, e sarà stato pur vero: solo vi siete spossessati. Sicché noi – noi – per prendervi l’anima non dobbiamo far altro che prendere le vostre cose».

INVENTARIO DI QUEL CHE RESTA DOPO CHE LA FORESTA BRUCIA
di Michele Ruol (TerraRossa Edizioni, 198 pp.)
Negli oggetti di una vita la storia di chi li ha posseduti. Michele Ruol mette in scena una tragedia con un esperimento narrativo chiaro e affascinante. «Un tavolino, un appendiabiti, uno specchio, una mensola vuota: tutto è sbiadito, ricoperto da uno strato di polvere densa come la cenere che si deposita a terra dopo un incendio».
Il consiglio di lettura
Il venditore di incipit per romanzi
di Matei Vișniec (Voland, 368 pp.)
Leggendo questo divertente e istruttivo romanzo sapremo il perché del successo di Anna Karenina di Tolstoj, de La donna di sabbia di Kōbō Abe, de Il vecchio e il mare di Hemingway. Tutto sta negli incipit e nell’agenzia letteraria che li vende.
La riscoperta
La guerra spiegata ai poveri
di Ennio Flaiano (Rogas edizioni, 2015, 96 pp.)
«Uno spietato apologo sulla guerra e sul suo totale non-senso, una satira acuminata sul potere che governa e manipola le vite e la Storia, perdendo qualunque dimensione umana e morale». (Tratto da sinossi del libro, Rogas)
La migliore recensione
Recensione di Nadia Fusini alla nuova edizione di Gente di Dublino di James Joyce (Saggiatore), pubblicata su «Robinson» del 7 luglio:
«Il rapporto di amore-odio con la sua terra ispira i racconti di James Joyce. Che sente il bisogno di fuggire. Un capolavoro che torna ritradotto… Joyce avverte i prodromi e diagnostica i sintomi della crisi epocale che sta per mettere fine a un mondo. Al mondo. E in queste straordinarie cronache della sua città ce ne dà conto…».

