Questa rubrica di QdC presenta una Terna letteraria scelta tra i libri di qualità che hanno venduto di più nel mese precedente e tra quelli più recensiti sulle pagine delle riviste e dei quotidiani letterari. Che sono tanti, e quindi non avremo la pretesa di offrire completezza, ma un orientamento, sì.
Non ci fermiamo qui. Vi proponiamo anche un Consiglio di lettura, scelto tra libri ancora non nelle classifiche o non recensiti al momento in cui scriviamo, e la Riscoperta di un libro secondo noi ingiustamente dimenticato.
Aggiungiamo, infine, una menzione speciale per la Migliore recensione del mese di un critico o giornalista letterario.
Buona lettura!

TUTTO CIÒ CHE HO AMATO
Aharon Appelfeld (Guanda, 2024, pp. 256, tr. Ofra Bannet, Raffaella Scardi)
Un libro meraviglioso, impossibile commentarlo oltre.

TATÀ
di Valérie Perrin (E/O, 2024, pp. 608, tr. Alberto Bracci Testasecca)
Anche se per molti il grande successo di Cambiare l’acqua ai fiori ha segnato un punto per il romanzo popolare e non certo per il romanzo letterario, non si può non leggere Tatà, nonostante le sue 608 pagine.

LA SCRITTURA COME UN COLTELLO
di Annie Ernaux con Frédéric-Yves Jeannet (L’Orma, 2024, pp. 168)
Con questa intervista ad Annie Ernaux entriamo nel suo laboratorio e abbiamo l’occasione di vedere da vicino un’opera unica del nostro tempo.
Il consiglio di lettura
Roteiros provinciais
di João Paulo Borges Coehlo (Caminho, pp. 360)
In epigrafe una frase di Igor Stravinskij: «Mi chiedo se il ricordo sia vero e so che potrebbe non esserlo. Ma so che viviamo di ricordo e non di verità».
La riscoperta
Settembre 1972
di Imre Oravecz (Anfora, 2° ed., 2024, 132 pp., tr. Vera Gheno)
Uscito nel 1988 è ora riproposto. Un romanzo in versi che racconta la storia di un amore. Imperdibile per chi ama la prosa lirica.
La migliore recensione
Vanni Santoni ne «la Lettura» dell’11 agosto 2024 ci fa venir voglia di comprare Pensare/Classificare di George Perec, uscito postumo nel 1985 e ora tornato in una edizione Quodlibet.


