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La Terna letteraria di QdC (agosto 2024)

Questa rubrica di QdC presenta una Terna letteraria scelta tra i libri di qualità che hanno venduto di più nel mese e tra quelli più recensiti sulle pagine delle riviste e dei quotidiani letterari. Che sono tanti, e quindi non avremo la pretesa di offrire completezza: ma un orientamento sì. 

Non ci fermiamo qui. Vi proponiamo anche un Consiglio di lettura, scelto tra libri ancora non nelle classifiche o non recensiti al momento in cui scriviamo, e la Riscoperta di un libro secondo noi ingiustamente dimenticato.

Aggiungiamo, infine, una menzione speciale per la Migliore recensione del mese di un critico o giornalista letterario.

Buona lettura! 

ADELAIDA

di Adrian N. Bravi (Nutrimenti Edizioni, 142 pp.)
La biografia di Adelaida Gigli, artista, figlia del pittore Lorenzo Gigli, nata a Recanati nel 1927. Adelaida si trasferisce in Argentina alla fine degli anni ’40 ma dopo il colpo di stato del 1976 sarà costretta a tornare in Italia. Intanto la tragedia della sua vita si compie, con l’eliminazione dei suoi due figli da parte del regime argentino. Adrian N. Bravi conosce a Recanati Adelaida e ne scrive con grande maestria. Lei morirà nel 2010. Questa una sua poesia:

Mio padre mi portava sulle spalle
salendo e scendendo queste colline
così, più alta di un uomo
giurai amore eterno.
Poi papà mi portò da un’altra parte
da un’altra luna
e lì feci ciò che l’età offre:
feci l’amore e uccisi l’amore.
Oggi salgo e scendo le stesse colline
sui miei passi,
più bassa di un uomo.

 

PARADISO

di Michele Masneri (Einaudi, 187 pp.)
Accerchiato dal mondo social di improbabili influencer Federico è incaricato dalla fallimentare rivistina on line milanese per la quale lavora di intervistare un regista tanto mediocre quanto sulla cresta dell’onda. Sulle sue tracce, a Roma, Federico conosce Barry, un invecchiato figlio dei fiori che lo introduce alla vita del Paradiso, un quartiere sgarrupato dalla vita sgarrupata. Masneri ci diverte e ci illumina sulla realtà sociale che stiamo vivendo con un testo brillante e di qualità.

ESTASI E TERRORE, DAI GRECI A MAD MAN

di Daniel Mendelshon (Einaudi, 400 pp.)
QdiCopertina si è già occupata di questo libro assegnando a Alessandro Piperno, che lo ha recensito su «laLettura» del 16 giugno, una menzione per la miglior recensione. Pensiamo però che non dobbiamo accontentarci di una recensione, pur eccellente, e che valga la pena insistere. Così inseriamo il titolo in questa terna letteraria: il libro di Mendelsohn va conosciuto soprattutto per capire e apprezzare di più ciò che si legge.

Il consiglio di lettura

Il popolo è immortale

di Vasilij Grossman (Adelphi, 280 pp.)

Ripubblicato l’antefatto di Stalingrado e Vita e destino, un romanzo dove nessuna pagina è sbagliata, o sovrabbondante e superflua, o noiosa. Guerra: ma non solo. Inizia così:
«Una sera d’estate del 1941 l’artiglieria pesante avanzava lungo la strada per Gomel. I cannoni erano talmente enormi che gli addetti ai carriaggi – pur esperti e che molto avevano già visto – guardavano con curiosità ai loro imponenti fusti d’acciaio. L’aria della sera era intrisa di polvere, le facce e le uniformi degli artiglieri erano grigie, rossi gli occhi. Solo pochi procedevano a piedi, la maggior parte cavalcava gli armamenti. Un soldato beveva un po’ d’acqua dal suo elmetto d’acciaio: le gocce gli scivolavano lungo il mento e, bagnati, i denti brillavano. Si poteva pensare che quell’artigliere stesse ridendo, ma così non era: la sua faccia era assorta e stremata».

La riscoperta

Il ponte nel deserto

di Brianna Carafa (Cliquot Casa Editrice, 2023, 157 pp.)

Brianna Carafa (Roma 1924-1978) ha pubblicato due romanzi: La vita involontaria, finalista al Premio Strega nel 1975, e Il ponte nel deserto, nel 1978. Quest’ultimo è la storia di Bobi Berla, un costruttore idealista di opere insensate, di cui Cliquot ha pubblicato una nuova edizione nel 2023.

«È vero che volevi costruire un ponte nel deserto? Ma allora è un ponte che va dal niente al niente. Che cosa vuol dire, a che serve?».

La migliore recensione

“Studiare Camilleri” di Giuseppe Marci (Sole 24 Ore, 21 luglio 2024), dove si parla delle parole di Camilleri (www.camillerindex.it) in lingua vigatese, accompagnate da una meditata selezione di vocaboli italiani.

La recensione in questo caso è del sito, non di un libro.

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La Terna letteraria di QdC (settembre 2024)

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